Il Gruppo Editoriale WritersEditor annuncia la pubblicazione del primo volume de La Torre del Destino, opera di Pierpaolo Conti che costruisce un articolato percorso tra filosofia, conoscenza, linguaggio e visioni del mondo attraverso una struttura narrativa fuori dagli schemi tradizionali.
Il libro prende forma all’interno di una misteriosa Torre composta da ventisei stanze, luogo simbolico e concettuale nel quale Socrate e Parmenide attraversano dialoghi, osservazioni e confronti con figure appartenenti a epoche differenti. Filosofi, scienziati, teologi e pensatori vengono così messi in relazione all’interno di un sistema che intreccia metafisica, tecnica, fede, matematica, ordine, caos e limite della conoscenza.
Più che seguire una narrazione lineare nel senso classico del termine, La Torre del Destino costruisce un viaggio attraverso idee e interpretazioni, lasciando spazio al dubbio, alla riflessione e alla complessità del pensiero umano.
Elemento centrale dell’opera è il sistema concettuale di “Delos” e “Adelos”, già sviluppato dall’autore nelle sue precedenti ricerche filosofiche. Due dimensioni simboliche utilizzate per distinguere ciò che può essere definito, compreso e manifestato da ciò che, invece, resta eccedente, ambiguo o non completamente riducibile al linguaggio.
Il progetto nasce dal percorso personale e professionale di Pierpaolo Conti (Asti, 1967), ingegnere dell’automazione con oltre trentacinque anni di esperienza nella progettazione di sistemi robotizzati e strumentazione avanzata. Titolare di brevetti internazionali e autore di pubblicazioni scientifiche, Conti porta avanti da anni una ricerca che mette in dialogo pensiero tecnico e interrogazione filosofica.
Questa tensione tra rigore razionale e ricerca concettuale attraversa anche Delos Adelos. Tra filosofia e matematica, opera che anticipa alcuni dei temi sviluppati all’interno de La Torre del Destino.
Il volume rappresenta inoltre il primo capitolo di un progetto più ampio. È prevista la pubblicazione di un secondo volume che proseguirà il percorso della Torre, ampliandone ulteriormente stanze, dialoghi e connessioni concettuali. Parallelamente, l’autore sta lavorando anche a una futura trasposizione narrativa dell’universo dell’opera, sviluppata in forma romanzata.
Con La Torre del Destino, il Gruppo Editoriale WritersEditor sceglie di sostenere un progetto che unisce filosofia, narrativa speculativa e costruzione dialogica attraverso una struttura volutamente ibrida, aperta e stratificata, difficilmente riconducibile ai modelli tradizionali del saggio o del romanzo convenzionale.
La torre del destino Atto I
Socrate e Parmenide, calati nel presente e convocati da un misterioso messaggio a “rendere conto” di ciò che pensano, vengono condotti in una Torre che sfida ogni logica e dove ogni stanza li obbliga a confrontarsi con idee, visioni del mondo e conflitti che attraversano il sapere umano. La Torre non giudica le anime: mette in scena il pensiero, le sue promesse, i suoi limiti, le sue ombre.
Stanza dopo stanza, i due protagonisti assistono a dialoghi tra filosofi, scienziati, teologi, artisti e pensatori di epoche diverse, strappati al loro tempo e posti davanti al presente. Da Gödel e Severino a Darwin e Tommaso d’Aquino, da Einstein e Bohr fino a Simone de Beauvoir e Desmond Morris, ogni incontro apre un confronto su verità, linguaggio, tecnica, fede, evoluzione, libertà, società, corpo e coscienza.
Il viaggio si sviluppa come un percorso insieme narrativo e speculativo, costruito su contrasti, convergenze, anagrammi e ritorni, in cui nessuna sintesi è definitiva e nessuna risposta chiude davvero il problema. La Torre diventa così un luogo di attraversamento: un romanzo di idee in cui Socrate e Parmenide, tra corridoi, stanze e rivelazioni progressive, sono chiamati non solo ad ascoltare gli altri, ma a rimettere in discussione sé stessi.








