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Le cose perdute

Il prezzo originale era: 15,00€.Il prezzo attuale è: 13,90€.

 

 

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Descrizione

Un protagonista sognatore, un illuso della vita.
Le varie vicissitudini lo porteranno a compiere un travagliato percorso interiore dal quale uscirà rafforzato, affrancandosi dalle ansie e paure che da sempre avevano caratterizzato la sua vita.

Informazioni aggiuntive

Estratto #1

La sveglia suonò puntuale come ogni mattina.
Si girò verso il lato da dove proveniva quel suono e, con un colpo secco della mano, mise fine a quel rumore infernale.
Proprio ora dovevi suonare, pensò. Ora, che finalmente era riuscito a prendere sonno dopo una notte particolarmente complicata.
Si girò un’ultima volta nel letto e, dato uno sguardo al suo orologio, decise che era arrivato il momento di alzarsi.
Fece una rapida doccia mentre lo stereo in camera mandava l’ultima di Mannarino.
Lo manna er cielo e i re di roma
Con la tonanca e la stola…
Vojo brindà con la cicuta
a sta città che resta muta…
Roma la sua città, l’aveva lasciata una settimana prima per trasferirsi a Milano.
Aveva chiuso con il vecchio lavoro e prenotato un biglietto su Italo. In 3 ore, da Termini, si era ritrovato catapultato in questa nuova realtà.
Aveva trovato casa in una zona non molto caotica, a 10 minuti di metro dal centro e con affitti che poteva permettersi.
Si vesti, andò in soggiorno.
Sul tavolo c’erano i resti della cena della sera prima e quello che rimaneva di una bottiglia di vino che era stata fondamentale per ripulire la sua mente e i suoi pensieri.
Decise di uscire, aveva bisogno di una boccata d’aria e, cosa non secondaria, doveva assolutamente trovare un lavoro.
Prese lo zaino con dentro una ventina di curriculum e si avviò verso la stazione della metropolitana.
Era una classica giornata milanese, con il cielo perennemente coperto da uno strato di nebbia bianca e il sole nascosto chissàdove.
Non l’aveva più visto da quando era arrivato.

Estratto #2

Si accese una sigaretta e mentre entrava in stazione il suo cellulare vibrò. Lo prese, il display recitava
Ciao, Ke fine hai fatto?
Riconobbe il numero.
Era quello di una ragazza che aveva conosciuto sul treno nel viaggio che lo aveva portato a Milano.
L’aveva subito notata per la sua esuberanza fisica e per quell’aria da sognatrice che traspariva chiaramente dai suoi occhi.
Non credeva al destino, ma sicuramente il caso ci aveva messo del suo quando si accorse che il numero della poltrona stampato sul suo biglietto, corrispondeva proprio a quella vuota vicino a lei.
Si era seduto, aveva sistemato il suo portatile sul tavolo davanti a lui e verificato il collegamento wifi, aveva iniziato a guardare siti che si era proposto di visitare non appena avesse avuto tempo.
Lei intanto trafficava con il suo telefonino, intenta a pigiare i tasti con una velocità che lo aveva stupito.
E cosi, per un motivo che neanche ricordava, come animati da una forza esterna che li spinse, avevano iniziato a conversare.
“Ma tu sei sempre così serio“disse lei rompendo quel silenzio fattosi pesante.
Lui accennò un sorriso, profondamente imbarazzato.

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